Gia nel 1500 vi e' notizia di un vino detto “calavrisi”, coltivato nell’agro di Catania, vino fatto con uve dall’acino rotondo. Ma calavrisi, poi italianizzato in calabrese non dice correttamente delle sue origini.
Per comprenderle bisogna parlare la lingua locale e seguire l’evoluzione linguistica a partire da un modo di dire locale. Il luogo e' Avola, piccolo centro del siracusano collocato tra Noto e Pachino.
Per le uve venute da Avola, che oggi sono conosciute come Nero d’Avola, si diceva che fossero scese da Avola, calate da Avola da cui:
Calau Avulisi
Calaurisi
Calavrisi
Calabrisi
Calabrese
Ecco perché il Nero d’Avola, da vitigno originario da Avola, viene detto nei secoli calabrese: per semplice assonanza, tipica dell’evoluzione linguistica. Certo e' che il Nero d’Avola ha origine siciliana, nell’assolata terra di Siracusa, ed e vino forte, sano, capace di resistere in terreni non irrigati, ed utilizzato per decenni come uva da taglio per rinforzare vini dal tenore insufficiente.
Riscoperto negli ultimi 10 anni, il Nero d’Avola e il vitigno dei migliori rossi siciliani.
Vitigno da invecchiamento, il Nero d’Avola ha una tipicita organolettica che lo rende facilmente riconoscibile. Ha un grappolo non molto grande con acino medio-piccolo leggermente appuntito, con frutti dal colore rosso con sfumature violette, molto suggestivo, aroma pronunciato di frutta rossa (prugna, mora) e tannini non allapanti. Vitigno dalla bassa resa per vite, il Nero d’Avola da' origine a grandi vini rossi in cui le sensazioni olfattive di frutta rossa, anche dopo lunghi anni, rappresentano la componente piu importante e caratteristica, insieme ai tannini tipicamente dolci.
Pur essendo coltivato in tutta la Sicilia, il Nero d’Avola proprio tra Noto e Pachino continua ad avere la sua massima espressione.

Il Nero d'Avola Gulfi
L’azienda agricola GULFI ha eletto il Nero d’Avola a suo vitigno privilegiato. GULFI produce infatti 6 grandi etichette di Nero d’Avola in purezza, quattro delle quali sono cru pluripremiati con produzione nelle vigne di Pachino (Nerobufaleffj, Neromaccarj, Nerobaronj, Nerosanloré), a cui si devono aggiungere il Nerojbleo e Rossojbleo, anch’essi Nero d’Avola in purezza prodotti nelle vigne di Chiaramonte Gulfi (RG).
Troviamo inoltre un 50% di Nero d’Avola anche nel Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G., altro grande vino di GULFI anch’esso pluripremiato, dove al Nero d’Avola si affianca il Frappato, vitigno originario di Vittoria.

NEROBUFALEFFJ: Nero d'Avola in purezza
Il NEROBUFALEFFJ è un cru di Nero d’Avola dalle caratteristiche uniche, quelle di una parcella storica del territorio di Pachino, capace di esprimere grandi vini rossi, pieni, corposi e di grande eleganza e complessità.
LA VIGNA:
La Vigna Bufaleffi si estende a 50 m di altitudine per circa 2,5 ettari nell’omonima contrada di Pachino, alla punta estrema della Sicilia sud-orientale, in Val di Noto. Questa vigna, che giace nel centro di un antichissimo avvallamento circolare di origine vulcanica, è contraddistinta da una variabilità pedologica particolarissima rivelata vistosamente dal terreno che va dal nero argilloso, al bianco calcareo, al rosso sabbioso. Il clima, in questo sud di Sicilia più a sud di Tunisi, è temperato-caldo mediterraneo. La densità d’impianto è di 7000 viti per ettaro allevate ad alberello. Le vigne, non irrigate, hanno oltre 40 anni con resa naturale che non supera i 40 quintali ad ettaro
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono modificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI :
Dei quattro cru del Val di Noto è il vino in cui è più netta la tipica ravvivante acidità del Nero d’Avola. Col tempo sviluppa una grande eleganza di trama, mostrando tannini particolarmente raffinati. Diventa allora un magnifico rosso per pesci elaborati ed intensi, piatti a base di funghi di bosco e carni grasse nelle preparazioni più varie. Temperatura di servizio consigliata non oltre i 18 gradi.


NEROMACCARJ: Nero d'Avola in purezza
Il NEROMACCARJ è un cru di Nero d’Avola dal carattere particolarmente deciso possente e ricco. La forza acida che ne segna la personalità trova puntuale riscontro e bilanciamento nella fitta trama tannica ma soprattutto nella ricchezza di polpa e nella maturità di frutto che danno al vino una grande avvolgenza, da cui nel tempo si liberano sempre più nette le tipiche note di erbe secche e confetture.
LA VIGNA:
La Vigna Maccari fra le più rinomate del pachinese, sottozona classica del Val di Noto, si estende per circa 3 ettari a 30 m di altitudine. Il terreno, calcareo argilloso, appartiene ad una formazione geologica particolarmente antica, caratterizzata da stratificazioni molto sottili e compatte. Il clima è temperato-caldo mediterraneo. La densità di impianto è di 7000 viti per ettaro allevate ad alberello. Le vigne, non irrigate hanno oltre 35 anni con resa naturale che non supera i 50 quintali ad ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI :
Denso e potente, merita la carne, il pollame nobile, quei piatti in cui l’acidità accompagnata ad un corredo tannico concentrato e compatto riescono a contrastare e a penetrare la fibra senza scomporsi. La fitta trama tannica suggerisce di accostarlo a piatti piccanti e speziati, come ad esempio il sugo di castrato abruzzese, ed a formaggi a pasta dura lungamente stagionati. Temperatura di servizio consigliata non oltre i 18 gradi.


NEROBARONJ: Nero d'Avola in purezza
ll NEROBARONJ è uno storico cru di pachino dal carattere sottile e penetrante. La trama tannica particolarmente dolce e sottile, affiancata da una generosità di frutto e ad una pienezza di corpo avvolgente, esaltano uno spettro aromatico di rara nettezza, fortemente incentrato sulle note più eleganti delle spezie e delle tonalità vegetali, dal cappero all’origano, dal timo all’eucalipto fino al pomodoro secco.
LA VIGNA:
Vigna Baroni si estende a 50 m di altitudine per circa 3 ettari nell’omonima contrada di Pachino, tra le più rinomate del Val di Noto. Il clima è temperato-caldo mediterraneo. La densità d’impianto è di 7000 viti per ettaro allevate ad alberello. Il terreno annuncia con il suo colore bianco, abbacinante sotto il sole estremo di questa punta di Sicilia più a sud delle prime coste africane, una composizione a fortissima concentrazione calcarea, che imprime in maniera accademica la sua voce al vino. Le vigne, non irrigate, hanno oltre 35 anni e danno una resa che non supera i 40 quintali ad ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia per circa due anni.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI:
Vino di testa, acuto e profumatissimo, dal fondo ampio e generoso, privilegia i piatti basati sui grassi e l’irruenza della polpa: piatti a base di tonno (quello vero, rosso e fibroso), di carne di maiale anche in preparazioni complesse, oppure le ricette mediterranee nelle quali pomodoro e peperoncino possono arricchire e gratificare il patrimonio aromatico del vino, esaltando l’abbinamento. Temperatura di servizio consigliata, non oltre i 18 gradi.


NEROSANLORE': Nero d'Avola in purezza
Il NEROSANLORE' è un vino di particolare complessità e raffinatezza. La trama affusolata e suadente corrisponde perfettamente ad un naso sfaccettato e cangiante, dall’ineludibile timbro iodato figlio della vigna più vicina al mare solo poche centinaia di metri.
LA VIGNA:
Vigna San Lorenzo si estende per circa 2,5 ettari nell’omonima contrada, a soli 10 metri di altitudine e 700 dal mare, di cui sente l’influenza più di ogni altra. Il clima è temperato-caldo mediterraneo. La densità d’impianto è di 7000 viti per ettaro allevate ad alberello. Il terreno è di grana particolarmente fine ed omogeneo, con alta percentuale di sabbia frammista ad argille brune. Le viti non irrigate, hanno oltre 40 ani e danno una resa naturale che non supera i 40 quintali ad ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI :
Il Nerosanlorè è dei quattro cru il Nero d’Avola più marino ed insinuante. La sua particolarità aromatica lo rende un vino perfetto per pesci salsati e dense zuppe di pesce; stimolante l’abbinamento con primi mediterranei elaborati nei quali si incontrano pomodoro, erbe, capperi, olio d’oliva, più eventualmente verdure e pesce azzurro. Volendolo abbinare alla carne, vi consigliamo di provare quelle più profumate e fini di fibra, in particolare l’agnello ed il capretto da latte. Temperatura di servizio consigliata non oltre 18 gradi.


NEROJBLEO: Nero d'Avola in purezza
Il NEROJBLEO è un rosso caldo, solare dalle spiccate caratteristiche di tipicità. Prodotto con un antichissimo vitigno siciliano, il Nero d’Avola da sempre coltivato tra le dolci colline di monti Iblei, nella provincia ragusana.
LA VIGNA:
Vigna Coste sita in prossimità di Vigna Campo in Val Canzeria, rappresenta con circa 4 ettari la vigna più estesa nel comune di Chiaramonte Gulfi. L’altitudine media è di 420 m s.l.m., con esposizione est-ovest e giacitura del terreno in lieve pendenza. Il clima è di tipo temperato, caratterizzato da inverni miti ed estati secche, che favoriscono una sana maturazione delle uve. La densità di impianto è di 8.900 viti per ettaro, con forma di allevamento a cordone speronato bilaterale. La produzione di uva, da vigne non irrigate, non supera gli 85 quintali per ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve, vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica il vino viene travasato in botti da 500 e 225 litri dove rimane per almeno un anno. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia particolarmente importante di circa due anni, necessario a far esprimere appieno il grande potenziale espressivo di questo Nero d’Avola dalla notevole capacità di invecchiamento.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI :
Vino generoso, vellutato ed insieme grintoso, si abbina alle minestre di legumi, cereali e verdure invernali. Altra intrigante possibilità è quella di piatti mediterranei in cui si uniscono verdure saporite, erbe e formaggi: per limitarci ad un paio di esempi, una pasta al forno con melanzane, pomodoro, parmigiano, mozzarella ed erbe aromatiche, o anche la classica Parmigiana di melanzane. Temperatura di servizio consigliata non oltre i 18 gradi.


ROSSOJBLEO: Nero d'Avola in purezza
Il ROSSOJBLEO è un rosso giovane, di lieve struttura, che intende proporre un’interpretazione particolarmente approcciabile del Nero d’Avola della Sicilia sud orientale, pur conservandone in pieno l’espressione varietale e l’identità territoriale.
LA VIGNA:
La vigna Ragoleti si estende ad una altitudine di 450 m sul livello del mare per circa 10 ettari su di un altopiano dei monti Iblei a ridosso di un’ampia pineta, a Licodia Eubea, al confine fra le province di Catania e Ragusa. Il clima, temperato fresco, risente favorevolmente della vicina vegetazione boschiva. Terreno argilloso, con banchi affioranti di calcare e forte componente sabbiosa. Densità di impianto di 8.900 viti per ettaro. Metodo di allevamento a spalliera. La vigna, non irrigata, dà una resa non superiore agli 85 quintali per ettaro.
LA VINIFICAZIONE E L'AFFINAMENTO:
Le uve, vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate in acciaio con breve macerazione a temperatura controllata. Dopo la fermentazione malolattica in acciaio, il vino viene imbottigliato ed immesso in commercio circa un anno dopo la vendemmia.
GLI ABBINAMENTI GASTRONOMICI:
Rosso leggero e fragrante, si accosta con disinvoltura ai primi più semplici e gustosi: è ottimo con la pizza alla marinara ad esempio. Si presta anche all’accostamento con antipasti e salumi e a preparazioni di pesce con condimento leggermente aromatico. Intrigante infine l’abbinamento “autunnale” con le castagne arrostite alla brace. Temperatura di servizio consigliata fra i 14 e i 16 gradi.