Il valore del coltivare biologico

La salute è un valore che tutti riconosciamo come essenziale, al primo posto nella scala dei valori personali. Poiché il nostro corpo è fatto di cio che beviamo e mangiamo, le nostre scelte alimentari dovrebbero essere dettate anche dai valori che scegliamo razionalmente, il rispetto della salute in primo luogo, ma spesso ciò non avviene. Chi di noi berrebbe una bevanda se sulla sua etichetta ci fosse stampato “alimento che contiene sostanze dannose alla salute”? Eppure, quando scegliamo cosa mangiare e cosa bere non pensiamo troppo agli effetti che gli alimenti produrranno sul nostro corpo. Siamo piu concentrati sul prezzo, distratti dal packaging o invogliati dalla notorietà del marchio, senza pensare al valore intrinseco del cibo che scegliamo o del vino che vorremmo bere. Va da sé che nel campo dell’alimentazione e della viticoltura le differenze tra produttore e produttore possono essere enormi. Intanto, ben diversa è la scelta di produrre biologico.


Gulfi coltiva biologico, non irriga e vendemmia a mano!



Perché scegliere biologico?

Per la gran parte dei consumatori, la scelta del biologico è una scelta sinonimo di qualità: il prodotto biologico è un prodotto dai sapori genuini, espressione veritiera di un territorio. La resa per ettaro di coltivazioni biologiche è nettamente inferiore a quella che fa uso di prodotti chimici come diserbanti o fertilizzanti. Questo porta ad un costo piu alto dei prodotti, ma allo stesso tempo è l’unico mezzo per esprimere l’emozione dei sapori veri della natura. Per una restante parte di consumatori, la scelta del biologico è una scelta di rispetto della natura: coltivare biologico significa inquinare meno, o non inquinare affatto.
Questa scelta viene associata al concetto di “naturale”, inteso come derivato dalla natura, e in quanto tale valore in sé.
Ma quanti consumatori hanno la precisa consapevolezza che la scelta del biologico significa prima di tutto una scelta a favore della propria salute? Eppure questo è l’aspetto piu profondo ed essenziale del biologico.
Dal punto di vista del produttore, la scelta di produrre biologico è prima di tutto una scelta a favore del singolo consumatore, perché mangiare biologico significa ingerire meno nitrati, meno pesticidi, meno insetticidi, cioè meno prodotti cancerogeni. Scegliere biologico significa fare una scelta a favore della propria salute, fisica e mentale.


Salvo Foti e PierreMarie Guillaume a lavoro nei campi Gulfi



GULFI: vino biologico, naturale e di tradizione

Per GULFI la scelta di produrre biologico fa parte delle scelte essenziali che trovano posto nel documento strategico dell’azienda: “Gulfi sceglie di rispettare la natura e di rispettare la salute del consumatore, con ogni mezzo e in ogni scelta produttiva”. Ma il mondo GULFI è molto di piu della scelta del biologico. E’ la scelta di una produzione attenta in ogni sua fase al rispetto della natura e del consumatore. Benvenuti allora nel mondo di GULFI!

Cosa usa GULFI per concimare?
Scegliere biologico vuol dire annullare completamente l’utilizzo di concimazione chimica. GULFI usa letame e solo letame. Naturale. Inoltre coltiva favette in mezzo alle vigne, in grado di fornire un ricchissimo apporto di azoto al terreno, in modo del tutto naturale.
Questo e il biologico di GULFI.

GULFI usa diserbanti, insetticidi o pesticidi?
Assolutamente no. Ci aiuta la natura. Il microclima della Sicilia sud-orientale è straordinariamente secco e caldo nei mesi estivi, garantendo così un ottimo stato sanitario delle vigne, preservandole da attacchi di insetti e di muffe.

Il vino GULFI è un vino biologico. Ma è anche un vino naturale?
Si, GULFI rispetta la natura durante la coltivazione, e rispetta il vino durante tutto il processo di invecchiamento e di affinamento in cantina. L’aggiunta di solfiti nel vino (in parte prodotti anche dai lieviti naturalmente) che servono a preservarne l’integrita organolettica, è svolta da GULFI in quantita minima e solo se necessaria.

Perché GULFI non irriga le sue vigne?
La vite è come l’uomo: se troppo viziata si impigrisce, e dalla pigrizia non puo nascere nulla di buono. Senza irrigazione le vigne sono molto piu sane e l’uva raccolta contiene meno muffe e non e soggetta a fenomeni putrefattivi. Inoltre, la vite non irrigata spinge le sue radici in profondita in cerca di acqua. Nel cercare sostentamento, la vite estrae minerali e altre sostanze nutritive che ritroveremo poi nel vino, esprimendo così la grande ricchezza e le molteplici sfaccettature del nostro terroir. Del resto, la tradizionale coltivazione ad alberello, usata nelle nostre vigne, non ha mai previsto l’irrigazione. Questo recupero della tradizione è un valore che in GULFI perseguiamo da sempre, corollario della scelta biologica.


Vigna San Lorenzo, coltivazione biologica senza irrigazione

Perché GULFI vendemmia a mano?
GULFI vendemmia come si faceva un tempo, secondo tradizione, a mano. Come avveniva in tutta la campagna prima della meccanizzazione. GULFI vendemmia delicatamente, con grande attenzione. L’uva che risulta danneggiata viene scartata immediatamente, per preservare la massima qualita. Lo scopo di vendemmiare a mano e quello di preservare il chicco d’uva, che invece viene fortemente danneggiato dalla raccolta meccanica (fatta per aspirazione). GULFI, vendemmiando a mano, evita dannosi processi putrefattivi che potrebbero condizionare la qualita finale del vino.


La vendemmia a mano in cassette

Perché GULFI ha scelto i vitigni autoctoni?
Perchè sono vitigni straordinari, originati da una tradizione millenaria, risalente all'VII secolo a.C., epoca della presenza dei Greci in Sicilia. La scelta di questi vitigni dipende da due ragioni: - GULFI sceglie la tradizione, per custodire e valorizzare il patrimonio viticolo siciliano nel tempo - GULFI sceglie la qualita, perché i vitigni autoctoni siciliani hanno dimostrato la loro grande capacita di produrre vini eccellenti e tipici in quanto adattati, da secoli, al particolare e unico territorio siciliano. GULFI coltiva vitigni autoctoni siciliani. Primo fra tutti il Nero d’Avola, vitigno che da vini naturalmente caldi (alcolici) e spiccatamente profumati, utilizzato in passato per migliorare vini deboli e aspri di altri Paesi (in particolare della Francia, Borgogna e Gironda). Altri vitigni autoctoni coltivati da GULFI sono: il Frappato, il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Carricante e l’Albanello, vitigni che da soli o in assemblaggio danno origine ai vini di GULFI.


tipica coltivazione ad alberello nei vigneti Gulfi

Perché bere GULFI?
Perché GULFI è vino naturale, biologico, di tradizione. Vino che sa dare emozioni, che rispetta la natura e la salute del consumatore, e porta in tavola la tradizione secolare della terra siciliana.

 

 

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